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31 D
iCembre
2012
139
C. Rischi operativi
C.1. Operazioni di investimento
Le operazioni di investimento effettuate dal Gruppo sono soggette ai rischi tipici dell’attività di
Private equity
, quali quello della
corretta valutazione della società target e della natura delle operazioni concluse. Il Gruppo ha implementato un processo strutturato
di due diligence sulle società target che prevede il coinvolgimento delle differenti direzioni di Gruppo competenti e l’attenta
definizione di patti parasociali al fine di concludere accordi in linea con la strategia di investimento e con il profilo di rischio che il
Gruppo ha definito.
C.2. Rispetto dei covenants
Alcune delle operazioni di investimento sono state concluse sfruttando la leva finanziaria sulle società
target
. Per i contratti di
finanziamento sottoscritti dalle partecipate sono previsti specifici
covenant
, generalmente assistiti da garanzie reali, il cui mancato
rispetto potrebbe rendere necessarie operazioni di ricapitalizzazione delle società partecipate e comportare un incremento
degli oneri finanziari connessi al rifinanziamento del debito. Il mancato rispetto dei covenant sui finanziamenti potrebbe
comportare effetti negativi oltre che sulla situazione finanziaria e sull’operatività delle società partecipate, anche sulla valutazione
dell'investimento.
Il Gruppo monitora costantemente i parametri rilevanti di riferimento per gli obblighi finanziari assunti da parte delle società
partecipate, al fine di identificare tempestivamente qualsiasi scostamento non atteso.
C.3. Operazioni di disinvestimento
Relativamente all’attività di
Private equity
il Gruppo investe generalmente con orizzonti temporali medio / lunghi. Nell’arco del
periodo di gestione dell’investimento potrebbero verificarsi situazioni esogene tali da influenzare in modo significativo i risultati
gestionali delle partecipate e, di conseguenza, la valutazione dell’investimento stesso. Inoltre, nei casi di co-investimento, potrebbe
rivelarsi difficoltosa o non perseguibile un’attività di indirizzo della gestione della partecipata e, in ultima analisi, impossibile disporre
delle quote partecipative detenute per la presenza di clausole di
lock-up
. La strategia di disinvestimento, quindi, potrebbe essere
influenzata negativamente da diversi fattori, alcuni dei quali non sono prevedibili al momento in cui gli investimenti sono effettuati.
Non vi è, pertanto, garanzia che siano realizzati i profitti attesi in considerazione dei rischi derivanti dagli investimenti effettuati.
A fronte di tali situazioni di rischio, il Gruppo ha definito un processo di monitoraggio delle performance delle partecipate, facilitato
dalla rappresentanza negli Organi di Amministrazione delle società partecipate rilevanti, finalizzato ad individuare tempestivamente
eventuali situazioni di criticità.
C.4. Funding Risk
I flussi reddituali attesi dall’attività di
Alternative Asset Management
dipendono dalla capacità delle SGR del Gruppo di stabilizzare
/ accrescere le masse gestite. In tale quadro generale, l’attività di
fund raising
potrebbe essere influenzata negativamente sia
da fattori esogeni, quali, ad esempio, il perdurare della crisi economica globale o l’andamento dei tassi di interesse, sia da fattori
endogeni, quali, ad esempio, l’errato
timing
della raccolta da parte delle SGR o l’interruzione della collaborazione con i
key manager
delle società di gestione. Il Gruppo ha definito apposite strategie di gestione dei rischi connessi al
fund raising
finalizzate sia al
coinvolgimento di nuovi investitori, sia alla fidelizzazione di quelli attuali.