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A C
APITAL
- R
ELAZIONE
F
INANZIARIA
A
NNUALE AL
31 D
ICEMBRE
2011
9
agli Azionisti
S
ignori Azionisti,
il 2011, dopo un inizio positivo, è stato caratterizzato
da una forte instabilità finanziaria, legata alla crisi
del debito sovrano di alcuni Paesi europei, tra i
quali l’Italia. Le conseguenze di questa situazione
si sono riflesse sull’andamento dei mercati azionari,
pesantemente negativo, e su disponibilità e costo
del credito, fattori questi che hanno contribuito
a rallentare ulteriormente le principali economie
europee.
In un contesto così complesso, DeA Capital si è
focalizzata sulla valorizzazione del proprio portafoglio
investimenti e sullo sviluppo delle attività nel settore
dell’
Alternative Asset Management
, realizzando alcune
importanti iniziative:
- il perfezionamento della fusione per incorporazione
di FARE SGR in FIMIT SGR, che ha dato origine
a IDeA FIMIT SGR S.p.A., divenuta la principale
società di gestione di fondi immobiliari in Italia, con
asset under management
per circa 9,5 miliardi di
Euro;
- la riorganizzazione di IDeA Alternative Investments,
con l’acquisizione del controllo totalitario
della società e la sua successiva fusione per
incorporazione in DeA Capital S.p.A.;
- l’operazione di
accelerated book-building
di azioni
Migros e la cessione da parte di quest’ultima di
Ş
ok
(il
format discount
del Gruppo);
- l’adozione di un nuovo sistema di
governance
da parte di Générale de Santé, trasformato da
dualistico a tradizionale, che prevede il solo
Consiglio di Amministrazione.
Includendo gli introiti realizzati a seguito della citata
operazione di
accelerated book-building
di azioni
Migros, il portafoglio investimenti di DeA Capital ha
generato nell’anno incassi per oltre 90 milioni di Euro,
tra cessioni, dividendi dalle partecipate e distribuzioni
dai fondi.
Il NAV del Gruppo DeA Capital, pari a 2,38 Euro per
azione al 31 dicembre 2011, rispetto a 2,60 Euro a fine
2010, ha risentito dell’
impairment
di alcuni attivi di
Générale de Santé e di parte dell’avviamento registrato
nella controllante Santé, oltre che dell’impatto
dell’andamento negativo dei mercati azionari e del
cambio Euro/Lira turca sul
fair value
di Migros.
Riteniamo che l’attuale valutazione del NAV
sconti pienamente l’andamento avverso dei
mercati finanziari registrato negli ultimi anni,
lasciando spazio al potenziale di rivalutazione
degli investimenti che compongono il portafoglio
di DeA Capital. Nel primo trimestre del 2012, si è
già assistito ad una significativa ripresa del prezzo
delle azioni Migros, accompagnato anche da una
rivalutazione della Lira turca.
Anche in considerazione del forte sconto rispetto al
NAV a cui trattano le azioni DeA Capital, la Società
ha intensificato l’esecuzione del programma di
acquisto di azioni proprie, che ha raggiunto a fine
dicembre 2011 l’8,5% circa del capitale sociale, più
che raddoppiando la posizione rispetto a fine 2010.
Il 2012 si è aperto con un relativo miglioramento
del quadro di crisi del debito sovrano in Europa,
che ha portato ad una ripresa dei corsi azionari.
Ciononostante il quadro macroeconomico rimane
debole e i rischi di un nuovo aggravarsi della crisi
non sono ancora stati del tutto allontanati.
Nell’area del
Private Equity
DeA Capital proseguirà
il percorso che dovrà portare, seppure con orizzonti
temporali diversi, alla cessione degli
asset
: ciò sarà
fatto non appena si creeranno le condizioni per una
soddisfacente valorizzazione dei nostri investimenti,
con la Società comunque continuamente impegnata
ed attivamente presente nelle scelte strategiche
delle principali partecipate, in particolare Générale
de Santé e Migros.
Nell’area dell’
Alternative Asset Management
le
azioni portate a termine nel 2011 consentono oggi a
DeA Capital di consolidare integralmente nel proprio
conto economico i ricavi derivanti dalla gestione di
asset
pari a circa 11 miliardi di Euro, generando un
flusso reddituale visibile e costante a beneficio degli
azionisti, indipendente dalle fluttuazioni del valore
degli investimenti di
Private Equity
. Il nuovo assetto
ci permette pertanto di cogliere le opportunità
esistenti nel mercato italiano dell’
Alternative Asset
Management
, ma anche di proporci ai principali
mercati esteri con una dimensione più visibile ed
una struttura più solida.
Lorenzo Pellicioli
Paolo Ceretti
Presidente
Amministratore Delegato