DeA Capital - Bilancio 2011 - page 140

138
D
E
A C
APITAL
- N
OTE
E
SPLICATIVE
F.3. Operazioni di disinvestimento
Relativamente all’attività di
Private Equity
il Gruppo investe generalmente con orizzonti temporali medio/lunghi, di norma pari a
tre-sei anni per gli investimenti mediante acquisto di partecipazioni dirette in società e sino a dieci anni per gli investimenti effettuati
attraverso fondi. Nell’arco del periodo di gestione dell’investimento potrebbero verificarsi situazioni esogene tali da influenzare in
modo significativo i risultati gestionali delle partecipate e, di conseguenza, la valutazione dell’investimento stesso. Inoltre, nei casi di
co-investimento, potrebbe rivelarsi difficoltosa o non perseguibile un’attività di indirizzo della gestione della partecipata e, in ultima
analisi, impossibile disporre delle quote partecipative detenute per la presenza di clausole di
lock-up.
La strategia di disinvestimento,
quindi, potrebbe essere influenzata negativamente da diversi fattori, alcuni dei quali non sono prevedibili al momento in cui gli
investimenti sono effettuati. Non vi è, pertanto, garanzia che siano realizzati i profitti attesi in considerazione dei rischi derivanti
dagli investimenti effettuati.
A fronte di tali situazioni di rischio, il Gruppo ha definito un processo di monitoraggio delle
performance
delle partecipate, facilitato
dalla rappresentanza negli Organi di Amministrazione delle società partecipate rilevanti, finalizzato ad individuare tempestivamente
eventuali situazioni di criticità.
F.4. Funding Risk
I flussi reddituali attesi dall’attività di
Alternative Asset Management
dipendono dalla capacità delle SGR del Gruppo di stabilizzare/
accrescere le masse gestite. In tale quadro generale, l’attività di
fund raising
potrebbe essere influenzata negativamente sia da
fattori esogeni, quali, ad esempio, il perdurare della crisi economica globale o l’andamento dei tassi di interesse, sia da fattori
endogeni, quali, ad esempio, l’errato
timing
della raccolta da parte delle SGR o l’interruzione della collaborazione con i
key manager
delle società di gestione. Il Gruppo ha definito apposite strategie di gestione dei rischi connessi al
fund raising
finalizzate sia al
coinvolgimento di nuovi investitori, sia alla fidelizzazione di quelli attuali.
1...,130,131,132,133,134,135,136,137,138,139 141,142,143,144,145,146,147,148,149,150,...302