D
E
A C
APITAL
- B
ILANCIO
C
ONSOLIDATO AL
31 D
ICEMBRE
2011
137
E.2. Concentrazione dell’attività di Alternative Asset Management
Nell’attività di
Alternative Asset Management
, in cui il Gruppo è attivo attraverso le società IDeA Alternative Investments (dal 1°
gennaio 2012 fusa per incorporazione in DeA Capital S.p.A.), First Atlantic Real Estate Holding e IFIM, si potrebbero configurare
eventi connessi a situazioni di eccessiva concentrazione, tali da ostacolare il raggiungimento del livello di rendimento atteso. Tali
eventi potrebbero essere riconducibili a:
•
Fondi di
private equity
/a ritorno assoluto
- concentrazione dell’attività di gestione delle SGR su un numero limitato di fondi, nel caso in cui uno o più fondi decidano di
revocare il mandato di gestione del proprio patrimonio;
- concentrazione delle risorse finanziarie dei fondi gestiti verso un numero limitato di settori e/o aree geografiche, nel caso di crisi
valutarie, sistemiche o settoriali;
- per i fondi chiusi, concentrazione del
commitment
su pochi sottoscrittori, a fronte di difficoltà finanziarie della controparte.
•
Fondi immobiliari
- concentrazione degli immobili, presenti nel portafoglio dei fondi gestiti, in alcune città e/o in limitate tipologie (direzionale/
commerciale), nel caso di crisi del mercato immobiliare di riferimento;
- concentrazione nei confronti di alcuni
tenant
rilevanti, nel caso in cui questi recedano dai contratti di locazione, che potrebbe
generare un livello di
vacancy
tale da ridurre i risultati economici dei fondi e la valutazione degli immobili gestiti;
- concentrazione della scadenza di numerosi fondi immobiliari in un arco temporale limitato, con connessa elevata disponibilità
di immobili sul mercato, tale da generare una diminuzione delle valutazioni degli stessi e allungare i tempi necessari per la
liquidazione.
Per ciascuno degli scenari di rischio evidenziati, il Gruppo ha definito e implementato opportune strategie di gestione che investono
sia aspetti strategici, sia aspetti operativi e gestionali, nonché un sistema di monitoraggio del livello di diversificazione delle attività
di
Alternative Asset Management
.
E.3. Risorse chiave (Governance/Organizzazione)
Il successo del Gruppo DeA Capital dipende in misura significativa dagli Amministratori Esecutivi e da alcune figure chiave del
Management
, dalla loro capacità di gestire efficacemente il
business
e le attività caratteristiche del Gruppo, nonché dalla conoscenza
del mercato e dai rapporti professionali instaurati. L’interruzione del rapporto di collaborazione con una o più di tali risorse chiave,
senza un’adeguata sostituzione, nonché l’incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe condizionare gli
obiettivi di crescita e avere effetti negativi sulle attività e sui risultati economici e finanziari del Gruppo. A mitigazione di tale rischio
sono definite politiche di gestione delle risorse umane, in stretta correlazione con le esigenze del
business
, e di incentivazione,
periodicamente riviste anche in funzione del contesto macro-economico generale e dei risultati conseguiti dal Gruppo.
F. Rischi operativi
F.1. Operazioni di investimento
Le operazioni di investimento effettuate dal Gruppo sono soggette ai rischi tipici dell’attività di
Private Equity
, quali quello della
corretta valutazione della società
target
e della natura delle operazioni concluse. Il Gruppo ha implementato un processo strutturato
di
due diligence
sulle società
target
che prevede il coinvolgimento delle differenti direzioni di Gruppo competenti e l’attenta
definizione di patti parasociali al fine di concludere accordi in linea con la strategia di investimento e con il profilo di rischio che il
Gruppo ha definito.
F.2. Rispetto dei covenants
Alcune delle operazioni di investimento sono state concluse sfruttando la leva finanziaria sulle società
target
. Per i contratti di
finanziamento sottoscritti dalle partecipate sono previsti specifici
covenant
, generalmente assistiti da garanzie reali, il cui mancato
rispetto potrebbe rendere necessarie operazioni di ricapitalizzazione delle società partecipate e comportare un incremento
degli oneri finanziari connessi al rifinanziamento del debito. Il mancato rispetto dei
covenant
sui finanziamenti potrebbe
comportare effetti negativi oltre che sulla situazione finanziaria e sull’operatività delle società partecipate, anche sulla valutazione
dell’investimento.
Il Gruppo monitora costantemente i parametri rilevanti di riferimento per gli obblighi finanziari assunti da parte delle società
partecipate, al fine di identificare tempestivamente qualsiasi scostamento non atteso.