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I prospetti inclusi nella presente nota integrativa sono presentati in unità di Euro, senza frazioni
decimali mentre le note di commento, salvo diversa indicazione, sono presentate in migliaia
di Euro.
Gli schemi utilizzati forniscono, oltre al dato contabile al 31 dicembre 2011, l'analoga
informazione comparativa al 31 dicembre 2010 (per lo stato patrimoniale, il conto
economico, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e il rendiconto finanziario,
quest'ultimo redatto secondo il
“direct method”
).
Ove ritenuto necessario sono state effettuate riclassifiche per rendere gli esercizi 2010 e 2011
comparabili.
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio
Relativamente agli eventi successivi, alla data del 31 dicembre 2011, si rimanda a quando
indicato nella relazione sulla gestione.
Sezione 4 – Altri aspetti
Utilizzo di stime ed assunzioni
Gli aggregati della presente Situazione Patrimoniale sono valutati secondo i principi declinati
nella Parte A.2 “Parte relativa alle principali voci di Bilancio” delle Politiche Contabili.
L'applicazione di tali principi, nell'impossibilità di valutare con precisione alcuni elementi,
comporta talora inevitabilmente l'adozione di stime ed assunzioni in grado di incidere
significativamente sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico. Di seguito
le voci in cui è più significativo l'utilizzo di stime ed assunzioni:
valutazione dei crediti;
valutazione di attività finanziarie non quotate su mercati attivi;
valutazione di attività intangibili e di partecipazioni;
quantificazione degli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri;
quantificazione della fiscalità differita;
definizione della quota di ammortamento delle attività materiali ed immateriali a vita
utile definita.
Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle
circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni.
L'eventuale mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera un impatto sul
conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento (eventualmente, in esercizi
successivi).