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Per maggiori informazioni circa la determinazione del valore d'uso di rinvia all'appendice A
dello IAS 36.
Tuttavia gli elementi centrali per la corretta stima del valore d'uso sono: un'appropriata
determinazione dei flussi finanziari attesi e la loro collocazione nel tempo, nonché
l'applicazione di un corretto tasso di attualizzazione che tenga conto sia del valore attuale
del denaro, sia dei fattori di rischio specifici dell'attività da valutare.
Nella determinazione del valore è comunque importante:
basare le proiezioni dei flussi finanziari su presupposti ragionevoli e sostenibili in grado di
rappresentare la migliore stima effettuabile delle condizioni economiche che
esisteranno lungo la restante vita utile dell'attività;
basare le proiezioni dei flussi finanziari sul più recente budget/piano approvato
dall'impresa partecipata, che tuttavia deve escludere eventuali flussi finanziari in
entrata o in uscita futuri che si stima derivino da future ristrutturazioni o miglioramenti o
ottimizzazioni dell'andamento dell'attività;
stimare le proiezioni di flussi finanziari superiori al periodo coperto dai più recenti
budget/piani tramite estrapolazione delle proiezioni fondate su budget/piani presi in
considerazione, facendo uso per gli anni successivi di un tasso di crescita stabile o in
diminuzione, a meno che un tasso crescente possa essere giustificato.
Questo tasso di crescita non deve eccedere il tasso medio di crescita a lungo termine
della produzione del Paese o dei Paesi in cui l'impresa partecipata opera, o dei
mercati nei quali il bene utilizzato è inserito, salvo che un tasso superiore possa essere
giustificato.
Le ipotesi su cui le proiezioni di flussi finanziari si basano devono essere ragionevoli, in base
anche all'analisi delle cause che hanno originato differenze tra le proiezioni dei flussi finanziari
passati e i flussi finanziari presenti.
Inoltre, occorre verificare che le ipotesi su cui si basano le attuali proiezioni di flussi finanziari
siano coerenti con i risultati effettivi passati, a meno che nel frattempo non siano intervenute
variazioni nel modello di
business
della partecipata o nel contesto economico in cui la stessa
opera che giustifichino le variazioni rispetto al passato.
P
ARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE
Imprese controllate
Si tratta di imprese nelle quali la Società detiene più del 50% dei diritti di voto oppure esercita
un'influenza dominante sulle politiche sia finanziarie, sia operative.
Nella Situazione Patrimoniale viene rappresentato il costo di acquisto inclusivo degli oneri
legati all'acquisizione.
Nell'ipotesi in cui la quota di pertinenza nelle perdite della controllata ecceda il valore
contabile della partecipazione nella Situazione Patrimoniale, si procede all'azzeramento del
valore contabile della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non viene rilevata, ad
eccezione e nella misura in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne.