DeA Capital - Bilancio 2011 - page 222

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Per il 2012 ci si aspetta una leggera recessione delle economie mature europee a causa
della crisi dei debiti sovrani, dell'effetto del
deleveraging
bancario sull'economia reale e
dell'impatto di ulteriori politiche di consolidamento fiscale annunciate dai governi.
I rischi più rilevanti sono legati soprattutto alla possibilità che possano intensificarsi gli effetti
negativi della crisi dei debiti sovrani e del sistema bancario in area Euro, determinando
un'ulteriore contrazione del credito verso imprese e famiglie, e di conseguenza minori
aspettative di crescita economica.
I primi segnali forniti dai mercati finanziari in questo inizio del 2012, sembrano al momento
scongiurare gli scenari più catastrofici che si stavano delineando nel corso del quarto
trimestre dello scorso anno; sebbene non si possano ritenere risolti i problemi dei debiti sovrani
europei ed in particolare del debito greco, il lavoro dei governi e l'impegno del Fondo
Monetario Internazionale stanno raccogliendo il consenso degli investitori, come dimostrato
dal recupero dei principali indici azionari e dalla riduzione del differenziale di rendimento tra i
titoli di stato tedeschi e quelli dei paesi periferici.
L'incertezza del contesto economico e la conseguente volatilità dei mercati finanziari hanno
provocato effetti significativi anche sul mercato globale del
private equity
.
L'attività di investimento ha subito l'effetto di una minore propensione degli istituti bancari
europei a fornire finanziamenti per operazioni di
buy-out
, solo parzialmente compensata dal
maggiore ricorso degli investitori al finanziamento obbligazionario.
Inoltre la prospettiva di uno scenario di crescita nulla nell'area europea ha avuto effetti sulla
raccolta dei capitali da parte dei fondi di
private equity
europei ed un progressivo aumento
di allocazioni verso fondi focalizzati su Paesi emergenti.
Non vi sono state inversioni di tendenza sul lato della raccolta, pari a 277 miliardi di USD nel
2011 ed in linea con il 2010 (nel 2009 era stata pari a 307 miliardi di USD).
Si segnala, invece il forte aumento in valore dell'ammontare raccolto in quotazioni di società
partecipate da fondi di
private equity
e
venture capital
. I volumi di IPO di società finanziate
da fondi di
private equity
nel 2011 si attestano a 24 miliardi di USD (17 miliardi di USD nel 2010)
superando anche i livelli del 2007.
L'attività di investimento è in aumento rispetto al 2010 con un volume di investimenti in
buy-
out
che ha toccato i 258 miliardi di USD, contro circa 218 miliardi di USD nel 2010 (fonte
Preqin). Su base annuale l'attività di investimento è cresciuta del 18% nonostante la forte
incertezza. Tuttavia il dato complessivo nasconde una significativa riduzione del livello di
investimenti nella seconda metà dell'anno (-16%).
I primi 3 trimestri del 2011 hanno generato distribuzioni pari a 55 miliardi di USD, in forte
riduzione rispetto ai 111 miliardi di USD del 20102, di cui 65 miliardi di USD solo nel primo
semestre.
Private equity
in Europa
Il mercato europeo pesa poco più del venti per cento del mercato globale. Il
fund raising
nel
2009 è sceso in misura molto marcata, mentre si è registrata una graduale ripresa nei due
anni successivi. La raccolta di fondi è aumentata dai 55 miliardi di Euro del 2010 a 61 miliardi
di Euro nel 2011.
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