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Transition guidance (Amendments to IFRS 10, IFRS 11 and IFRS 12)
In data 28 giugno 2012 lo IASB ha pubblicato
“Consolidated Financial Statements, Joint Arrangements and Disclosure of
Interests in Other Entities: Transition Guidance”
(Amendments to IFRS 10, IFRS 11 and IFRS 12).
Le modifiche, che chiariscono le disposizioni transitorie dell’IFRS 10, sono in attesa di ratifica da parte della Commissione
Europea e dovranno essere applicate dal 1° gennaio 2013.
Investment Entities (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 27)
In data 31 ottobre 2012 lo IASB ha pubblicato il documento
Investment Entities
(Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 27).
La modifica introduce un’eccezione all’IFRS 10 prevedendo che le
investment entities
valutino determinate controllate al
fair
value
a conto economico invece di consolidarle.
Le modifiche, che sono in attesa di ratifica da parte della Commissione Europea, troveranno applicazione a partire dai bilanci degli
esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2014. E’, tuttavia, consentita l’applicazione anticipata.
B. Principi Contabili più significativi e criteri di valutazione
I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per il bilancio individuale dell’esercizio 2012 di DeA Capital sono gli stessi
utilizzati per la redazione del Bilancio Consolidato, fatta eccezione per gli specifici principi e criteri riferiti al Bilancio Consolidato e
ai criteri di valutazione delle Società Controllate e Controllate congiuntamente, di seguito precisati.
Le partecipazioni in Società Controllate e Controllate congiuntamente sono classificate come attività disponibili alla vendita e sono
valutate al
fair value
con contropartita un’apposita riserva di patrimonio netto (
Available For Sale
).
Attività e passività correnti e non correnti
Un’attività è considerata corrente se soddisfa almeno una delle seguenti condizioni:
• la sua realizzazione è prevista nel corso del normale ciclo operativo aziendale. Per “ciclo operativo aziendale” si intende il
periodo intercorrente tra l’assunzione di una attività e la sua realizzazione in disponibilità o disponibilità liquide equivalenti.
Quando il ciclo operativo aziendale non è chiaramente identificabile, la sua durata è assunta di dodici mesi;
• è posseduta principalmente con lo scopo della sua negoziazione;
• la sua realizzazione è prevista entro dodici mesi successivi alla data di chiusura dell’esercizio;
• è costituita da disponibilità e disponibilità liquide equivalenti, che non presentano vincoli tali da limitarne l’utilizzo nei dodici
mesi successivi alla data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le altre attività sono analizzate in maniera analitica, al fine di distinguere la parte “corrente” dalla parte “non corrente”.
Inoltre, le imposte anticipate sono rilevate tra le componenti non correnti.
Una passività è invece considerata corrente se soddisfa almeno una delle seguenti condizioni:
• ci si aspetta che sia estinta nel corso del normale ciclo operativo aziendale;
• è posseduta principalmente con lo scopo della sua negoziazione;
• la sua estinzione è prevista entro dodici mesi successivi alla data di chiusura dell’esercizio;
• l’impresa non detiene un diritto incondizionato a differire il pagamento della passività per almeno i dodici mesi successivi alla
data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le altre passività sono analizzate in maniera analitica, al fine di distinguere la parte “corrente” dalla parte “non corrente”.
Inoltre, le imposte differite passive sono rilevate tra le componenti non correnti.