DeA Capital S.p.A. - Bilancio al 31 dicembre 2012 - page 157

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Per maggiori informazioni circa la determinazione del valore d’uso si rinvia all’appendice A dello IAS 36. Tuttavia gli elementi
centrali per la corretta stima del valore d’uso sono un’appropriata determinazione dei flussi finanziari attesi (per i quali risulta
fondamentale il
business plan
della partecipata) e la loro collocazione nel tempo, nonché l’applicazione di un corretto tasso di
attualizzazione che tenga conto sia del valore attuale del denaro, sia dei fattori di rischio specifici dell’attività da valutare.
Nella determinazione del valore è comunque importante:
• basare le proiezioni dei flussi finanziari su presupposti ragionevoli e sostenibili in grado di rappresentare la migliore stima
effettuabile delle condizioni economiche che esisteranno lungo la restante vita utile dell’attività;
• basare le proiezioni dei flussi finanziari sul più recente
budget
/piano approvato dall’impresa partecipata, che tuttavia deve
escludere eventuali flussi finanziari in entrata o in uscita futuri che si stima derivino da future ristrutturazioni o miglioramenti
o ottimizzazioni dell’andamento dell’attività. Le proiezioni fondate su questi
budget
/piani devono coprire un periodo massimo di
cinque anni, a meno che un arco temporale superiore possa essere giustificato;
• stimare le proiezioni di flussi finanziari superiori al periodo coperto dai più recenti
budget
/piani tramite estrapolazione delle
proiezioni fondate su budget/piani presi in considerazione, facendo uso per gli anni successivi di un tasso di crescita stabile
o in diminuzione, a meno che un tasso crescente possa essere giustificato. Questo tasso di crescita non deve eccedere il tasso
medio di crescita a lungo termine della produzione del Paese o dei Paesi in cui l’impresa partecipata opera, o dei mercati nei
quali il bene utilizzato è inserito, salvo che un tasso superiore possa essere giustificato.
Le ipotesi su cui le proiezioni di flussi finanziari si basano devono essere ragionevoli, in base anche all’analisi delle cause che
hanno originato differenze tra le proiezioni dei flussi finanziari passati e i flussi finanziari presenti. Inoltre, occorre verificare che
le ipotesi su cui si basano le attuali proiezioni di flussi finanziari siano coerenti con i risultati effettivi passati, a meno che nel
frattempo non siano intervenute variazioni nel modello di
business
della partecipata o nel contesto economico in cui la stessa
opera che giustifichino le variazioni rispetto al passato.
Attività finanziarie
Sulla base della classificazione delle attività finanziarie prevista dallo IAS 39, la Società ha determinato la classificazione delle
proprie attività finanziarie al momento dell’acquisizione delle singole attività finanziarie.
Le partecipazioni in Società e gli investimenti in fondi, che costituiscono il settore principale e prevalente dell’attività della
Capogruppo, sono classificate tra le attività disponibili per la vendita (
Available for Sale
), valutate a
fair value
con contropartita
patrimonio netto.
Il
fair value
è il corrispettivo al quale un’attività potrebbe essere scambiata in una libera transazione tra parti consapevoli ed
indipendenti. Nel caso di titoli negoziati presso mercati regolamentati attivi, il
fair value
è determinato con riferimento al prezzo
di offerta (
bid price
) rilevato l’ultimo giorno di negoziazione del periodo di riferimento del bilancio. Nel caso di attività non
quotate su mercati attivi, quali sono per la Società gli investimenti diretti in società e gli investimenti in fondi di venture capital,
il
fair value
rappresentato nei prospetti contabili è stato determinato dagli Amministratori in base al proprio miglior giudizio e
apprezzamento, utilizzando le conoscenze e le evidenze disponibili alla data di redazione del bilancio.
In tali casi ci si è comportati in conformità a quanto previsto dagli IAS. In particolare lo IAS 39 prevede che:
• se esistono transazioni recenti riferite al medesimo strumento finanziario, queste possono essere utilizzate per determinare il
fair value, previa verifica che non siano intervenuti significativi cambiamenti nel contesto economico tra la data delle operazioni
prese in considerazione e la data della valutazione;
• se esistono transazioni su strumenti finanziari simili, queste possono essere utilizzate per determinare il
fair value
, previa
verifica della raffrontabilità (in funzione di tipologia di business, dimensioni, mercato geografico, ecc.) tra lo strumento per il
quale sono state riscontrate transazioni e lo strumento da valutare;
• se non esistono prezzi rilevabili su mercati attivi il
fair value
deve essere determinato sulla base di modelli valutativi che
tengano conto di tutti i fattori che i partecipanti al mercato considererebbero nel fissare un prezzo.
Tuttavia, a causa delle oggettive difficoltà di valutazione e della mancanza di un mercato attivo, i valori attribuiti a tali attività
potrebbero divergere, anche significativamente, da quelli che potrebbero essere ottenuti in caso di realizzo.
Gli investimenti diretti in Società non Collegate né Controllate e in fondi di venture capital sono classificati come attività
finanziarie disponibili per la vendita (
Available for Sale
), inizialmente rilevati al
fair value
della data di iscrizione iniziale. Queste
attività sono, ad ogni predisposizione di bilancio, anche intermedio, valutate al
fair value
.
Utili e perdite derivanti dalla valutazione al fair value sono rilevate in apposita riserva di patrimonio netto, denominata “riserva di
fair value
”, fino a quando l’investimento è venduto o altrimenti ceduto, o fino a quando sia effettuato un impairment ovvero una
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