92
D
E
A C
APITAL
- N
OTE
E
SPLICATIVE
riesaminata con periodicità annuale al fine di accertare il persistere delle condizioni alla base di tale classificazione. Per
maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “
Impairment
– perdita di valore”.
Il valore ammortizzabile delle attività immateriali con vita utile finita, ad eccezione delle attività immateriali inerenti i diritti
connessi alle commissioni variabili finali, è ripartito in base ad un criterio sistematico lungo la sua vita utile.
Per quanto concerne i diritti connessi alle commissioni variabili finali, il metodo di ammortamento utilizzato riflette l’andamento
dei benefici economici futuri connessi alla contabilizzazione dei relativi ricavi.
La vita utile di tali attività immateriali è sottoposta a verifica di congruità ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile
perdita di valore.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al prezzo di acquisto o al costo di produzione, al netto dei relativi ammortamenti
accumulati e delle eventuali perdite di valore.
Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti, sostenuti nel momento dell’acquisizione e necessari
a rendere fruibile il bene. Il costo di acquisizione è rappresentato dal
fair value
del prezzo pagato per acquisire l’attività e da
ogni costo diretto sostenuto per predisporre l’attività al suo utilizzo. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate
a quote costanti in ogni esercizio, sulla base delle aliquote indicate nel commento alla voce per gruppi omogenei di beni, in
relazione alla residua possibilità di utilizzo. Qualora si rilevino elementi che facciano prevedere difficoltà di recupero del valore
netto contabile è svolto l’
impairment test
. Il ripristino di valore è effettuato qualora vengano meno le ragioni che avevano
portato all’
impairment
.
Attività finanziarie
Sulla base della classificazione delle attività finanziarie prevista dallo IAS 39, il Gruppo ha determinato la classificazione delle
proprie attività finanziarie al momento della transizione ai Principi Contabili Internazionali e successivamente al momento
dell’acquisizione delle singole attività finanziarie.
Le partecipazioni di minoranza in società e gli investimenti in fondi che costituiscono il settore principale e prevalente
dell’attività del Gruppo, sono classificati tra le attività disponibili per la vendita
(available for sale)
, valutati a
fair value
con
contropartita patrimonio netto.
Il
fair value
è il corrispettivo al quale un’attività potrebbe essere scambiata in una libera transazione tra parti consapevoli ed
indipendenti. Nel caso di titoli negoziati presso mercati attivi e regolamentati il
fair value
è determinato con riferimento al
prezzo di offerta
(bid price)
rilevato l’ultimo giorno di negoziazione del periodo di riferimento del bilancio. Nel caso di attività
non quotate su mercati attivi, quali sono per il Gruppo gli investimenti diretti in società, gli investimenti in fondi di
venture
capital
e in fondi di fondi, il
fair value
rappresentato nei prospetti contabili è stato determinato dagli Amministratori in base al
proprio miglior giudizio e apprezzamento, utilizzando le conoscenze e le evidenze disponibili alla data di redazione del bilancio.
In tali casi ci si è comportati in conformità a quanto previsto dagli IAS. In particolare lo IAS 39 prevede che:
• se esistono transazioni recenti riferite al medesimo strumento finanziario, queste possono essere utilizzate per determinare
il
fair value
, previa verifica che non siano intervenuti significativi cambiamenti nel contesto economico tra la data delle
operazioni prese in considerazione e la data della valutazione;
• se esistono transazioni su strumenti finanziari simili, queste possono essere utilizzate per determinare il
fair value
, previa
verifica della raffrontabilità (in funzione di tipologia di
business
, dimensioni, mercato geografico, ecc.) tra lo strumento per
il quale sono state riscontrate transazioni e lo strumento da valutare;
• se non esistono prezzi rilevabili su mercati attivi il
fair value
deve essere determinato sulla base di modelli valutativi che
tengano conto di tutti i fattori che i partecipanti al mercato considererebbero nel fissare un prezzo.
Tuttavia, a causa delle oggettive difficoltà di valutazione e della mancanza di un mercato liquido, i valori attribuiti a tali attività
potrebbero divergere, anche significativamente, da quelli che potrebbero essere ottenuti in caso di realizzo.
Gli investimenti diretti in società non collegate né controllate e in fondi sono classificati come attività finanziarie disponibili per
la vendita
(available for sale)
, inizialmente rilevati al
fair value
della data di iscrizione iniziale. Queste attività sono, ad ogni
predisposizione di bilancio, anche intermedio, valutate al
“fair value”
.
Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al
fair value
sono rilevate in apposita riserva di patrimonio netto, denominata
“riserva di
fair value
”, fino a quando l’investimento è venduto o altrimenti ceduto, o fino a quando sia effettuato un