DeA Capital - Bilancio 2011 - page 174

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D
E
A C
APITAL
- N
OTE
E
SPLICATIVE
6 – Passività non Correnti
6a – Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il TFR rientra tra i piani a benefici definiti e pertanto è stato valorizzato applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative
alla determinazione del fondo sono state: tasso tecnico di attualizzazione 4,60%, tasso annuo di inflazione 2,0%, tasso annuo
incremento retribuzioni 3,0%, tasso annuo incremento TFR 3,0%.
La movimentazione del TFR è stata:
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo al
1.1.2011
Quota
maturata Liquidazioni
Acconti
Saldo al
31.12.2011
Evoluzione Fondo TFR
193
117
(118)
0
192
Gli importi in esame sono stati così determinati:
(Dati in migliaia di Euro)
31.12.2011
31.12.2010
Valore nominale del Fondo TFR
237
237
Rettifica per attualizzazione
(45)
(44)
Fondo TFR (Valore Attuale)
192
193
6b – Passività Finanziarie
Tale voce ammonta a 93.008 migliaia di Euro (90.621 migliaia di Euro al 31 dicembre 2010) ed è riconducibile:
- al debito residuo del prezzo di acquisto differito (cosiddetto “Prezzo Dilazionato”, con scadenza annuale fino al 12 dicembre
2013) per 3.450 migliaia di Euro, oltre agli interessi passivi maturati (tasso variabile Euribor 6 mesi) dalla data del
closing
(12
dicembre 2008) fino al 31 dicembre 2011, pari a 175 migliaia di Euro;
- all’
earn-out
(con scadenza nell’anno 2014), pari a 1.865 migliaia di Euro, inclusivo degli interessi per attualizzazione maturati
dalla data del
closing
(12 dicembre 2008) al 31 dicembre 2011, pari a 160 migliaia di Euro. Tale
earn out
, che DeA Capital
ha previsto di corrispondere al venditore, è pari al 50% della quota di eventuali
performance fee
maturate su alcuni dei fondi
gestiti da IDeA FIMIT (ex FARE);
- all’importo che DeA Capital ha previsto di corrispondere al venditore per il 70% delle quote dei fondi Atlantic 1 e Atlantic 2, per
6.203 migliaia di Euro;
- all’importo di 80.000 migliaia di Euro di utilizzo della linea di finanziamento sottoscritta per pari importo con Mediobanca (con
scadenza 16 dicembre 2015 e tasso variabile Euribor 3 mesi +
spread
). Si segnala che al 31 dicembre 2011 sono positivamente
superati i
test
di
covenant
alla predetta linea di finanziamento (i.e. indebitamento finanziario e
debt to equity
);
- all’importo di 1.315 migliaia di Euro per la passività dovuta alla sfavorevole variazione del
fair value
degli
interest rate swap
contratti a copertura parziale del rischio di tasso di interesse sull’esposizione debitoria con Mediobanca (con scadenza 30 luglio
2013).
7 – Passività Correnti
Le passività correnti sono complessivamente pari a 5.814 migliaia di Euro (5.886 migliaia di Euro al 31 dicembre 2010) tutte
esigibili entro l’esercizio successivo; esse non sono assistite da alcuna garanzia reale su beni o attività aziendali.
Tali passività sono costituite dalle seguenti voci.
7a – Debiti verso Fornitori
I debiti ammontano a complessivi 769 migliaia di Euro, rispetto a 986 migliaia di Euro dello scorso esercizio, e sono
riconducibili alla attività ordinaria.
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