D
E
A C
APITAL
- R
ELAZIONE
F
INANZIARIA
A
NNUALE AL
31 D
ICEMBRE
2011
25
milioni di Euro, rispetto ad un
target
di
commitment
pari a
150 milioni di Euro.
DeA Capital Investments ha sottoscritto un
commitment
totale nel fondo pari a 5 milioni di Euro (corrispondente al
9,1% del
commitment
complessivo) e al 31 dicembre 2011
risulta aver effettuato il primo versamento per 2,5 milioni di
Euro (n. 5 quote).
Investimento in Harvip Investimenti
S.p.A. (“Harvip”)
In data
28 dicembre 2011
DeA Capital S.p.A. ha acquistato,
dalla controllata IDeA FIMIT SGR, il 25% del capitale sociale
di Harvip Investimenti (“Harvip”), per un corrispettivo pari
a 1 milione di Euro. La società opera nella gestione di fondi/
veicoli di investimento dedicati all’acquisto di attivi
distressed
immobiliari e mobiliari.
5. Risultati del Gruppo
DeA Capital
I risultati registrati dal Gruppo nel periodo sono collegati
all’attività nei seguenti settori:
•
Private Equity Investment
, che include le
reporting units
che svolgono un’attività di investimento in
private equity
,
diversificato in investimenti in Partecipazioni (“Investimenti
Diretti”) e investimenti in Fondi (“Investimenti Indiretti”);
•
Alternative Asset Management
, che include le
reporting
units
dedite ad attività di gestione del risparmio e di
erogazione dei servizi a queste funzionali, focalizzate sulla
gestione di fondi di
private equity
e
real estate
.
Private Equity
Le complessità economico-finanziarie emerse nel periodo
2008-2009 hanno prodotto effetti evidenti nel contesto
generale del 2010, mentre il 2011 ha fatto registrare una
ripresa globale sempre più estesa nel corso del primo
semestre, più marcata per le economie emergenti. Nel corso
del secondo semestre del 2011, però, come indicano le stime
del Fondo Monetario Internazionale (FMI), le prospettive di
crescita economica a livello globale sono peggiorate. I mercati
finanziari mondiali, nella seconda parte dell’anno, sono stati
caratterizzati da una forte volatilità, principalmente dovuta alle
incertezze legate al futuro della moneta unica europea.
Per il 2012 ci si aspetta una leggera recessione delle
economie mature europee a causa della crisi dei debiti
sovrani, dell’effetto del
deleveraging
bancario sull’economia
reale e dell’impatto di ulteriori politiche di consolidamento
fiscale annunciate dai governi.
I rischi più rilevanti sono legati soprattutto alla possibilità che
possano intensificarsi gli effetti negativi della crisi dei debiti
sovrani e del sistema bancario nell’area Euro, determinando
un’ulteriore contrazione del credito verso imprese e famiglie e di
conseguenza minori aspettative di crescita economica.
I primi segnali forniti dai mercati finanziari in questo inizio
del 2012 sembrano al momento scongiurare gli scenari più
catastrofici che si stavano delineando nel corso del quarto
trimestre dello scorso anno. Sebbene non si possano ritenere
risolti i problemi dei debiti sovrani europei ed in particolare
del debito greco, il lavoro dei governi e l’impegno del Fondo
Monetario Internazionale stanno raccogliendo il consenso degli
investitori, come dimostrato dal recupero dei principali indici
azionari e dalla riduzione del differenziale di rendimento tra i
titoli di stato tedeschi e quelli dei paesi periferici.
L’incertezza del contesto economico e la conseguente volatilità
dei mercati finanziari hanno provocato effetti significativi
anche sul mercato globale del
private equity
. L’attività di
investimento ha subito l’effetto di una minore propensione degli
istituti bancari europei a fornire finanziamenti per operazioni di
buy-out
, solo parzialmente compensata dal maggiore ricorso
degli investitori al finanziamento obbligazionario. Inoltre, la
prospettiva di uno scenario di crescita nulla in Europa ha avuto
effetti sulla raccolta dei capitali da parte dei fondi di
private
equity
europei ed un progressivo aumento di allocazioni verso
fondi focalizzati su Paesi Emergenti.
Non vi sono state inversioni di tendenza sul lato della raccolta,
pari a 277 miliardi di USD nel 2011 e in linea con il 2010 (nel
2009 era stata pari a 307 miliardi di USD). Si segnala, invece il
forte aumento in valore dell’ammontare raccolto in quotazioni
di società partecipate da fondi di
private equity
e
venture
capital
.
I volumi di IPO di società finanziate da fondi di
private equity
nel 2011 si sono attestate a 24 miliardi di USD (17 miliardi di
USD nel 2010), superando anche i livelli del 2007.
L’attività di investimento è risultata in aumento rispetto al 2010,
con un volume di investimenti in
buy-out
che ha toccato i 258
miliardi di USD, contro circa 218 miliardi di USD nel 2010. Su
base annuale, l’attività di investimento è cresciuta del 18%,
nonostante la forte incertezza. Tuttavia il dato complessivo
nasconde una significativa riduzione del livello di investimenti
nella seconda metà dell’anno (-16%). I primi 3 trimestri del
2011 hanno generato distribuzioni pari a 55 miliardi di USD, in
forte riduzione rispetto ai 111 miliardi di USD del 2010, di cui
65 miliardi di USD solo nel primo semestre.
Per ulteriori info:
vedere sezione:
Portfolio
Dicembre