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D
E
A C
APITAL
- R
ELAZIONE
SULLA
G
ESTIONE
Private Equity in Europa
Il mercato europeo del
private equity
pesa poco più del 20%
del totale. Il
fund raising
nel 2009 è sceso in misura molto
marcata, mentre si è registrata una graduale ripresa nei
due anni successivi. La raccolta di fondi è aumentata dai 55
miliardi di Euro del 2010 a 61 miliardi di Euro nel 2011.
Per quanto riguarda, nello specifico, i principali settori nei
quali DeA Capital ha investito, si rileva che nel 2010 le
transazioni sono avvenute mediamente a multipli superiori ai
multipli di
book value
di Générale de Santé; nel settore del
food retail
le acquisizioni sono avvenute prevalentemente da
parte di gruppi attivi nel settore con finalità di espansione
nei Paesi Emergenti, a multipli allineati rispetto ai multipli di
book value
di Migros.
Private Equity in Italia
Le statistiche elaborate dall’AIFI (Associazione Italiana del
Private Equity
e
Venture Capital
) e aggiornate attualmente al
primo semestre 2011 segnalano una flessione della raccolta
rispetto allo stesso periodo del 2010 in misura pari al 19%,
nonostante la crisi sul debito
sovereign
europeo abbia
accusato i primi sintomi nella seconda metà dell’anno.
Diversamente il
trend
dell’attività di investimento migliora
notevolmente e continua ad essere focalizzata su operazioni
di piccole dimensioni, che da sempre caratterizzano il
mercato italiano e si sono dimostrate più stabili rispetto
alle operazioni di grandi dimensioni e con leva finanziaria
rilevante.
I nuovi investimenti, in unità, sono aumentati da 129 a
159 per un controvalore di 1.524 milioni di Euro (+176%
rispetto allo stesso periodo del 2010). Pur in un contesto di
difficoltà, i segnali positivi provengono dal segmento
buy-out
,
i cui investimenti nella prima metà del 2011 sono più che
triplicati, passando da 329 milioni di Euro a 1.160 milioni di
Euro, con 27 operazioni. Si segnalano buoni risultati anche
per il segmento dell’
expansion
, relativo ad investimenti di
minoranza finalizzati a sostenere i programmi di sviluppo
di imprese esistenti, che nella prima metà del 2011 sono
raddoppiati, passando da 145 milioni di Euro a 280 milioni di
Euro, distribuiti su 74 operazioni.
Prospettive per il private equity nel 2012
È ragionevole attendersi che la ripresa delle attività di
investimento in
private equity
possa proseguire nei prossimi
anni, se lo scenario macro-economico permetterà alle banche
di non avere problemi di solvibilità e di destinare liquidità al
mercato del credito.
Il consolidamento della raccolta su livelli più bassi, insieme
al processo di selezione naturale dei gestori, comporterà
una minore competizione sul lato degli investimenti e, di
conseguenza, una stabilizzazione dei prezzi d’acquisto.
È possibile infine evincere alcuni temi attuali di investimento
legati al contesto di volatilità e incertezza odierno.
Investimenti globali in
buy-out
(miliardi di Euro)
Raccolta globale PE
(miliardi di Euro)
700
600
500
400
300
200
100
0
2006 2007 2008 2009 2010 2011
800
700
600
500
400
300
200
100
0
2006 2007 2008 2009 2010 2011
Investimenti in
buy out
in Europa
(miliardi di Euro)
60
50
40
30
20
10
0
1S
2008
2S
2008
1S
2009
2S
2009
1S
2010
2S
2010
1S
2011
2S
2011
Raccolta PE in Europa
(miliardi di Euro)
180
160
140
120
100
80
60
40
20
0
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Fonte: Preqin
Fonte: Preqin