30
D
e
A C
apital
- R
elazione
sulla
G
estione
Dal lato della raccolta, invece, il
trend
positivo fatto registrare
nel 2011 si è confermato anche nel 2012 (+5% su base
annua e +15% confrontando il secondo semestre del 2012
con il secondo semestre del 2011). Il contributo maggiore
alla crescita dei capitali raccolti è da attribuire principalmente
ad alcuni mega fondi di
buyout
nord-americani. Se dal lato
degli investimenti l’Europa non appare interessante agli occhi
degli operatori, la raccolta di capitali mostra un andamento
leggermente positivo. È possibile che l’interesse degli investitori
sia motivato dall’opportunità di accedere a buone operazioni,
visto il limitato livello di liquidità del sistema. Possiamo dunque
evincere che l’Europa non ha smesso di essere un’area
geografica interessante per le logiche del
private equity
.
Notiamo inoltre una leggera diminuzione in valore assoluto della
raccolta di fondi focalizzati nei mercati emergenti.
Come mostra il precedente grafico, a livello globale, nel corso
del 2012 e parzialmente anche durante l’anno precedente, le
distribuzioni hanno superato i richiami di capitale, confermando
che l’industria si trova principalmente in fase di dismissione
degli investimenti effettuati.
È infine possibile notare alcuni temi attuali d’investimento
legati alla situazione d’incertezza odierna.
•
In Europa l’aumento della raccolta è principalmente dovuto
all’incremento degli operatori specializzati in strategie
di credito e
distressed
. La relativa scomparsa dei CLOs
(
Collateralized Loan Obbligation
) e la limitata attività
finanziatrice degli istituti di credito hanno aperto un canale
ad operatori specializzati che, data la limitata concorrenza,
potrebbe generare interessanti rendimenti con flussi cedolari
e profilo di rischio contenuto. Inoltre, il
restructuring
di molte
operazioni di
buy-out
potrebbe mettere in luce rendimenti
favorevoli anche per i fondi di
special situation
.
•
Negli Stati Uniti crescono i fondi con l’obiettivo di riportare
le società partecipate all’efficienza e alla creazione di valore
tramite miglioramenti operativi, nonché i fondi focalizzati su
settori specifici, soprattutto energia.
•
Nei mercati emergenti le opportunità derivano principalmente
da trend secolari, quali la crescita dei consumi legata
all’incremento del potere d’acquisto della classe media e
l’urbanizzazione.
Private Equity in Italia
Le statistiche elaborate dall’AIFI (Associazione Italiana del
Private
equity
e
Venture Capital)
e aggiornate attualmente al primo
semestre 2012 segnalano che le difficoltà sono continuate anche
nella prima parte del 2012, con una flessione della raccolta
rispetto allo stesso periodo del 2011 in misura pari al 17%.
I nuovi investimenti, in unità, sono diminuiti da 159 a 147
per un controvalore complessivo pari a 868 milioni di Euro,
ovvero -43% rispetto allo stesso periodo del 2011. In termini di
ammontare, in linea con gli anni precedenti, la maggior parte
delle risorse investite è stata destinata alle operazioni di
buyout
,
che hanno attratto 512 milioni di Euro, un valore comunque
pressoché dimezzato rispetto a quello riscontrato nello stesso
periodo dell’anno precedente (-56%), a causa della mancanza
di operazioni di dimensione significativa.
Considerando il numero di operazioni, al primo posto si è
classificato il comparto dell
’early stage
, che ha superato
l’expansion
, con 55 investimenti (+10%), oltre la metà dei quali
in imprese
high tech
.
Per quanto riguarda i disinvestimenti, nel corso del primo
semestre 2012 sono state dismesse 44 partecipazioni, un
numero in diminuzione del 41% rispetto allo stesso periodo del
2011.
Raccolta globale PE
(miliardi di US$)
Richiami e distribuzioni globali dei fondi di PE
(miliardi di US$)
Raccolta globale PE per regione
(miliardi di US$)
0
100
200
300
400
500
600
700
800
2008 2009 2010 2011 2012
0
10
20
30
40
50
60
70
80
0
20
40
60
80
100
120
2008
681
ROW
EU
NA
18%
24%
58%
14%
29%
57%
24%
21%
56%
26%
21%
53%
21%
24%
55%
315
284
312
328
681
1S
2009
30
7
2S
2009
45
22
1S
2010
49
35
2S
2010
69
58
1S
2011
46
67
2S
2011
64
54
1S
2012
33
46
3Q
2012
12
19
315 284 312 328
2009
2010
2011
2012
Fonte: Preqin
Fonte: Preqin
Fonte: Thomson Venture Economics
Richiami (US$ Mld)
Distribuzione (US$ Mld)
iliardi di US$)
Raccolta globale PE per regione
(miliardi di US$)
2012
0
20
40
60
80
100
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2008
681
ROW
EU
NA
18%
24%
58%
14%
29%
57%
24%
21%
56%
26%
21%
53%
21%
24%
55%
315
284
312
328
1S
2012
33
46
3Q
2012
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19
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2009
2010
2011
2012
Fonte: Preqin
)
Raccolta globale PE
(miliardi di US$)
Richiami e distribuzioni globali dei fondi di PE
(miliardi di US$)
Raccolta globale PE per regione
(miliardi di US$)
0
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2008 2009 2010 2011 2012
0
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30
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50
60
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0
20
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60
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2008
681
ROW
EU
NA
18%
24%
58%
14%
29%
57%
24%
21%
56%
26%
21%
53%
21%
24%
55%
315
284
312
328
681
1S
2009
30
7
2S
2009
45
22
1S
2010
49
35
2S
2010
69
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1S
2011
46
67
2S
2011
64
54
1S
2012
33
46
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2012
12
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2009
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2011
2012
Fonte: Preqin
Fonte: Preqin
Fonte: Thomson Venture Economics
Richiami (US$ Mld)
Distribuzione (US$ Mld)