D
e
A C
ApitAl
- r
elAzione
f
inAnziAriA
A
nnuAle Al
31 D
iCembre
2012
31
L’ammontare disinvestito, calcolato al costo storico di acquisto,
si è attestato a 141 milioni di Euro, contro i 2.337 del primo
semestre 2011 (-94%), quando erano state realizzate singole
dismissioni di dimensioni elevate, totalmente assenti nei primi
sei mesi del 2012.
Real Estate in Europa
Gli investimenti diretti in immobili non residenziali in Europa
nel 2012 sono stati in linea con lo scorso anno, a quota 120,4
miliardi di Euro. Si è registrato un segnale molto positivo
nel quarto trimestre con un totale di 41,5 miliardi di Euro di
transazioni (+16% rispetto al 4Q 2011 e +48% rispetto al
trimestre precedente)
1
.
Il settore degli uffici ha registrato un anno eccellente nel 2012,
con un incremento di attività pari al 24% su base annua;
quasi il 60% delle attività nel settore degli uffici nel 2012 ha
avuto luogo a Londra, Parigi e nelle 5 principali città della
Germania. Questo ha contribuito a consolidare le posizioni di
Londra e Parigi fra le 10 principali città con maggiori volumi
di investimenti a livello globale, con Londra stabile in prima
posizione.
Nonostante la costante domanda di immobili di ottima
qualità per centri commerciali, come evidenziato da svariati
contratti di grandi dimensioni nel quarto trimestre, i volumi
degli investimenti nel settore
retail
nel corso dell’intero 2012
hanno subito una contrazione su base annua. I volumi degli
investimenti nel mercato immobiliare del
retail
(
high street
escluse) in Europa sono stati pari a 19,4 miliardi di Euro,
inferiori ai livelli di 31,3 miliardi di Euro del 2011, a causa della
carenza di prodotti sul mercato.
Nel 2012 si è registrato un incremento pari al 36% negli
investimenti netti in Europa da parte di investitori esterni alla
regione, rispetto al 2011. In Europa si sono avuti otto contratti
cross-border
di valore superiore a 500 milioni di Euro nel
quarto trimestre del 2012. Tali volumi testimoniano l’interesse
degli investitori per le opportunità immobiliari, in particolare
nei principali mercati come Regno Unito, Germania, Francia e
Svezia.
Così come sui mercati obbligazionari si registra una spiccata
preferenza per strumenti ritenuti “sicuri”, quali i titoli di stato
statunitensi e tedeschi, anche nel mercato immobiliare sono
stati premiati i prodotti con un profilo di rischio basso e
penalizzati i mercati ritenuti meno liquidi.
Nei mercati
core
ovvero i mercati con un profilo di “rischio
paese” più basso e un corrispondente minore rendimento
delle obbligazioni statali (Germania, Gran Bretagna e Paesi
Scandinavi), lo
spread
fra i rendimenti del mercato immobiliare
e i rendimenti dei titoli di stato, storicamente considerato un
benchmark
dell’attrattività del mercato immobiliare,
sta raggiungendo livelli
record
. Al contrario, nei mercati
periferici come il mercato italiano, l’incremento dei rendimenti
dei titoli di stato riduce a zero ovvero a valori negativi tale
spread.
In Italia
Nel 2012 il mercato italiano degli investimenti in immobili
non residenziali non ha raggiunto il livello del primo semestre
dell’anno precedente, attestandosi a 1,7 miliardi di Euro circa,
mentre l’incidenza sul totale investito in Europa si riduce dal
3,6% all’1,4%. Nel quarto trimestre del 2012, soltanto 458
milioni di Euro sono stati investiti. Questi dati rappresentano
il peggior livello registrato in Italia negli ultimi dieci anni.
Con riferimento a Milano (soltanto 140 milioni di Euro nel
Q4) il volume del 2012 non ha superato i 500 milioni di Euro
di transazioni. Nel corso del quarto trimestre, il volume di
assorbimento si è attestato intorno ai 52.000 m², portando il
totale annuo a 239.000 m². Se la flessione trimestrale è del
12%, su base annuale il mercato ha registrato una diminuzione
del 29% rispetto al 2011. Con riferimento a Roma l’attività nel
mercato degli investimenti è stata piuttosto bassa, con 150
milioni di Euro, portando il totale annuo a 622 milioni di Euro,
in diminuzione del 25% rispetto al 2011 e del 50% rispetto al
2010. Nel corso del quarto trimestre, 19.800 m² di uffici sono
stati assorbiti, portando il totale annuo a soltanto 66.500 m².
La tendenza iniziata nella seconda metà del 2011 è continuata
anche in questo trimestre, facendo registrare il volume più
basso a Roma degli ultimi sette anni
2
.
I Fondi Immobiliari in Italia
Nel 2012 (stime Scenari Immobiliari) le attività gestite dai
fondi immobiliari sono aumentate dell’1,5% rispetto all’anno
precedente, nonostante lo scenario macro-economico avverso.
A fine 2012 i 329 fondi esistenti controllavano direttamente un
patrimonio immobiliare di circa 47,1 miliardi di Euro.
AUM delle 8 maggiori SGR immobiliari
(miliardi di Euro)
Fonte: Assogestioni - giugno 2012
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
IDeA FIMIT
Generali
Immobiliare
BNP Paribas
REIM
Prelios
Investire
Immobiliare
Fabrica
Immobiliare
Sorgente
Torre
1. CBRE, European Investment Quarterly 4Q 2012.
2. JLL, Global Capital Markets Research 4Q 2012.