DeA Capital - Bilancio 2011 - page 119

D
E
A C
APITAL
- B
ILANCIO
C
ONSOLIDATO AL
31 D
ICEMBRE
2011
117
5d – Riserva fair value
La Riserva
fair value
al 31 dicembre 2011 è positiva e pari a 3.132 migliaia di Euro (positiva per 29.723 migliaia di Euro al 31
dicembre 2010) ed è costituita dalle seguenti voci:
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo al
1.1.2011
Utilizzo
Riserva
Fair
Value
per
Impairment
Adeguamento
a
Fair Value
Effetto
Imposte
Saldo al
31.12.2011
Investimenti Diretti e Partecipazioni
30.354
-
(37.067)
2.612
(4.101)
Venture Capital
e altri Fondi
(259)
-
10.083
(2.233)
7.591
Riserva prima adozione IFRS e altre riserve
(352)
-
(6)
-
(358)
Riserve di
Fair value
legate a
Joint Venture
(20)
-
20
-
-
Totale
29.723
-
(26.970)
379
3.132
5e – Altre Riserve
Le Altre Riserve sono pari a -10.042 migliaia di Euro (-5.868 migliaia di Euro al 31 dicembre 2010) e sono costituite da:
- la riserva relativa al costo delle
stock option
pari a 996 migliaia di Euro;
- la riserva vendita diritti opzione pari a 413 migliaia di Euro, originatasi nel precedente esercizio dalla vendita delle opzioni residue
sull’aumento di capitale sociale inoptate da parte dei soci e vendute dalla società;
- altre riserve negative pari a -9.247 migliaia di Euro relative alla società collegata Santè principalmente per la riclassifica
pro-quota
degli interessi minoritari in Santé collegata alla distribuzione 2008-2009 di dividendi straordinari ad opera di Générale de Santé e
alle variazioni degli esercizi 2010 e 2011;
- altre riserve per -2.204 migliaia di Euro.
La variazione di quest’ultima riserva è dovuta:
• alla variazione delle opzioni di acquisto e di vendita incrociate sul residuo 30% del capitale di FARE Holding, esercitabili
rispettivamente da DeA Capital e dal venditore;
• alle opzioni di acquisto e di vendita, determinate contrattualmente, che sono incrociate sul residuo 41,69% del capitale di IFIM.
In particolare la prima opzione di vendita concessa al venditore sarà esercitabile nei 30 giorni dall’approvazione della Relazione
Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2012 di IDeA FIMIT SGR.
In accordo con i criteri di valutazione adottati da DeA Capital, il patrimonio netto di terzi è stato stornato e riclassificato come
passività finanziaria al suo
fair value
. La differenza tra la passività finanziaria a
fair value
e la quota di terzi stornata alla data
di bilancio è contabilizzata come un’acquisizione di quote di minoranza e rilevata nel Patrimonio Netto di Gruppo. La passività
finanziaria include la quota di utili di terzi al 31 dicembre 2011.
5f – Utili degli esercizi precedenti portati a nuovo
La voce al 31 dicembre 2011 ammonta a -10.849 migliaia di Euro rispetto a 15.499 migliaia di Euro al 31 dicembre 2010.
La variazione negativa pari complessivamente a 26.348 migliaia di Euro è riconducibile alla destinazione del risultato
dell’Esercizio 2010.
5g – Utile (perdita) dell’esercizio
La perdita d’esercizio pari a -43.577 migliaia di Euro è il risultato consolidato dell’Esercizio 2011 attribuibile al Gruppo (-26.348
migliaia di Euro al 31 dicembre 2010).
5h – Interessenze di pertinenza di terzi
Tale voce, pari a 134.324 migliaia di Euro al 31 dicembre 2011 (552 migliaia di Euro al 31 dicembre 2010), si riferisce al Patrimonio
Netto di pertinenza di Terzi derivante dal consolidamento (con il metodo integrale) della quota del 65% di IDeA SIM S.p.A., della
quota del 95% di Soprarno SGR S.p.A. (65% di quota posseduta tramite IDeA AI e 30% di quota soggetta a opzione di vendita,
concessa ad un socio minoritario da DeA Capital) e della quota del 61,30% di IDeA FIMIT SGR. Le interessenze di terzi relative a
quest’ultima società sono pari a 134.302 migliaia di Euro, di cui il risultato di pertinenza per il periodo tra la data di fusione FARE
SGR/FIMIT SGR (3 ottobre 2011) e il 31 dicembre 2011 è pari a 403 migliaia di Euro.
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