DeA Capital - Bilancio 2011 - page 121

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A C
APITAL
- B
ILANCIO
C
ONSOLIDATO AL
31 D
ICEMBRE
2011
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liquidità vincolata (fondi Atlantic 1 e Atlantic 2). In accordo con i criteri di valutazione adottati da DeA Capital, il patrimonio netto
di terzi è stato stornato e riclassificato come passività finanziaria al suo
fair value
. La differenza tra la passività finanziaria a
fair
value
e la quota di terzi stornata alla data di bilancio è contabilizzata come un’acquisizione di quote di minoranza e rilevata nel
Patrimonio Netto di Gruppo.
7 – Passività Correnti
I debiti sono complessivamente pari a 27.241 migliaia di Euro (12.957 migliaia di Euro al 31 dicembre 2010) tutti esigibili entro
l’esercizio successivo; essi non sono assistiti da alcuna garanzia reale su beni o attività aziendali.
7a – Debiti verso Fornitori
Tali debiti ammontano a 10.322 migliaia di Euro, mentre il saldo al 31 dicembre 2010 era pari a 3.165 migliaia di Euro.
In relazione ai rapporti con le Parti Correlate, la voce include:
- i debiti verso la Controllante De Agostini S.p.A. pari a 41 migliaia di Euro;
- i debiti verso la Consociata De Agostini Editore S.p.A. per circa 10 migliaia di Euro;
- i debiti verso la Consociata Lottomatica Group S.p.A. per circa 23 migliaia di Euro;
- i debiti verso la Consociata De Agostini Libri S.p.A. per circa 2 migliaia di Euro;
- i debiti verso la Consociata De Agostini Invest SA per circa 25 migliaia di Euro.
I debiti commerciali non producono interessi e sono mediamente regolati tra 30 e 60 giorni.
7b – Debiti verso il Personale ed Enti Previdenziali
Tale voce ammonta a 7.497 migliaia di Euro (2.027 migliaia di Euro a fine 2010) ed è sostanzialmente riconducibile a:
- debiti verso istituti previdenziali, pari a 1.428 migliaia di Euro, versati nei termini dopo la chiusura dell’Esercizio 2011, ad
eccezione dei debiti per oneri sociali calcolati sui
bonus
in maturazione;
- debiti verso i dipendenti per ferie non godute e
bonus
in maturazione pari a 5.933 migliaia di Euro;
- altri debiti verso il personale per 135 migliaia di Euro.
7c – Debiti per imposte correnti
Tale voce ammonta a 903 migliaia di Euro (575 migliaia di Euro a fine 2010) ed è sostanzialmente riconducibile al debito verso
l’Erario, dato dalla differenza tra gli acconti versati e l’imposta di competenza dell’Esercizio.
7d – Altri Debiti verso l’Erario
Tale voce, pari a 3.585 migliaia di Euro al 31 dicembre 2011 (2.113 migliaia di Euro a fine 2010), si riferisce al debito verso l’Erario
per ritenute su redditi di lavoro dipendente e lavoro autonomo, pari a 1.682 migliaia di Euro, al debito IVA pari a 111 migliaia di
Euro e a debiti tributari diversi pari a 1.792 migliaia di Euro, derivanti dalla tassa patrimoniale lussemburghese.
7e – Altri Debiti
Tale voce è pari a 1.023 migliaia al 31 dicembre 2011 (256 migliaia di Euro a fine 2010) e si riferisce principalmente ai ratei passivi,
a debiti verso emittenti carte di credito e a emolumenti amministratori.
7f – Debiti finanziari a breve
Tale voce si riferisce al debito a breve termine relativo all’acquisizione del Gruppo FARE per 3.911 migliaia di Euro (4.821 migliaia di
Euro a fine 2010).
Tale importo si riferisce principalmente:
• alla quota a breve termine del prezzo di acquisto differito (cosiddetto “Prezzo Dilazionato”) per circa 3.450 migliaia di Euro e al
debito per gli interessi maturati dalla data del
closing
(12 dicembre 2008) al 31 dicembre 2010 per 175 migliaia di Euro;
• al rateo passivo calcolato sugli interessi della linea di credito Mediobanca pari a 286 migliaia di Euro.
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