118
D
E
A C
APITAL
- N
OTE
E
SPLICATIVE
6 - Passività non Correnti
6a – Trattamento di Fine Rapporto di Lavoro Subordinato
Il TFR rientra tra i piani a benefici definiti e pertanto è stato valorizzato applicando la metodologia attuariale, determinando
un’obbligazione calcolata in senso demografico-finanziario sugli importi spettanti al lavoratore, derivanti dall’anzianità già maturata,
riproporzionando il valore attuale complessivo dell’obbligazione al periodo di lavoro già prestato alla data di valutazione, tenuto
conto dei futuri aumenti salariali e della durata prevista della permanenza in servizio.
I flussi futuri di TFR sono stati attualizzati alla data di riferimento in base al metodo di calcolo del
“Projected Unit Credit Method”
.
La movimentazione dell’Esercizio 2011 del TFR viene rappresentata di seguito:
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo al
1.1.2011 Quota maturata Liquidazioni
Variazioni di
perimetro di
consolidamento
Saldo al
31.12.2011
Evoluzione Fondo TFR
858
883
(544)
930
2.127
Gli importi iscritti nella voce sono stati così determinati:
(Dati in migliaia di Euro)
31.12.2011
31.12.2010
Valore nominale del Fondo TFR
2.321
873
Rettifica per attualizzazione
(194)
(15)
Fondo TFR (Valore Attuale)
2.127
858
6b – Passività finanziarie non correnti
La voce pari a 160.020 migliaia di Euro (119.839 migliaia di Euro al 31 dicembre 2010) si riferisce:
• all’importo di 80.000 migliaia di Euro di utilizzo della linea di finanziamento sottoscritta per pari importo con Mediobanca (con
scadenza 16 dicembre 2015 e tasso variabile Euribor 3 mesi +
spread
). Si segnala che al 31 dicembre 2011 sono positivamente
superati i
test
di
covenant
alla predetta linea di finanziamento (i.e. indebitamento finanziario e
debt to equity
);
• alla passività dovuta alla sfavorevole variazione del
fair value
degli
interest rate swap
contratti a copertura parziale del rischio di
tasso di interesse sull’esposizione debitoria con Mediobanca pari a 1.315 migliaia di Euro (con scadenza 30 luglio 2013);
• all’importo di 13.365 migliaia di Euro relativo al finanziamento a medio termine contratto da IDeA FIMIT SGR con Banca
Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A. nel corso del 2009 (con scadenza 31 marzo 2014 e tasso variabile Euribor 3 mesi
+
spread
), per l’acquisto delle quote del Fondo Omicron Plus;
• alla passività dovuta alla sfavorevole variazione del
fair value
degli
interest rate swap
contratti a copertura parziale del rischio di
tasso di interesse sull’esposizione debitoria con Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A. pari a 595 migliaia di Euro
(con scadenza 31 marzo 2014);
• alla stima del futuro costo di esercizio per DeA Capital del proprio
pro-quota
di
put option
sulle azioni Santé detenute dal
Top
Management
di GDS per 915 migliaia di Euro;
• 1.602 migliaia di Euro relativi al
fair value
del prezzo di esercizio dell’opzione sul 30% del capitale di Soprarno;
• 17.795 migliaia di Euro relativi al
fair value
del prezzo di esercizio dell’opzione sul residuo 41,69% del capitale di IFIM;
• al debito relativo all’acquisizione del Gruppo FARE per 44.433 migliaia di Euro.
Tale importo si riferisce principalmente:
- al pagamento del prezzo di acquisto differito (cosiddetto “Prezzo Dilazionato”, con scadenza annuale fino al 31 dicembre 2013)
per 3.450 migliaia di Euro, oltre agli interessi passivi maturati (tasso variabile Euribor 6 mesi) dalla data del
closing
(12 dicembre
2008) al 31 dicembre 2011, pari a 175 migliaia di Euro;
- all’
earn-out
(con scadenza nell’anno 2014), pari a 1.865 migliaia di Euro, inclusivo degli interessi per attualizzazione maturati dalla
data del
closing
(12 dicembre 2008) al 31 dicembre 2011, pari a 160 migliaia di Euro. Tale
earn out
, che DeA Capital ha previsto
di corrispondere al venditore, è pari al 50% della quota di eventuali
performance fee
maturate sui fondi ex FARE SGR, attualmente
gestiti da IDeA FIMIT SGR;
- all’importo che DeA Capital ha previsto di corrispondere al venditore per il 70% delle quote dei fondi Atlantic 1 e Atlantic 2, per
6.203 migliaia di Euro;
- al
fair value
del prezzo di esercizio dell’opzione di vendita (sottoscritta dal Venditore) sul residuo 30% del capitale di FARE Holding,
pari a 31.805 migliaia di Euro (26.965 migliaia di Euro al 31 dicembre 2010), integrato di 935 migliaia di Euro per le quote di