D
E
A C
APITAL
- B
ILANCIO
C
ONSOLIDATO AL
31 D
ICEMBRE
2011
107
- quote del fondo IDeA Opportunity Fund I (ex IDeA Co-Investment Fund I), che hanno nei prospetti contabili consolidati al
31 dicembre 2011 un valore pari a 36.137 migliaia di Euro (34.060 migliaia di Euro al 31 dicembre 2010). Tale valore di
carico rappresenta il NAV comunicato dalla società di gestione nel Rendiconto di Gestione del Fondo al 31 dicembre 2011,
redatto secondo le disposizioni previste nel Provvedimento della Banca d’Italia del 14 aprile 2005 in materia di gestione
collettiva del risparmio.
La variazione rispetto al dato di chiusura dell’Esercizio 2010 è da imputarsi agli investimenti netti pari a 10.230 migliaia di
Euro, alla variazione netta negativa di
fair value
pari a 3.207 migliaia di Euro e al pro-quota di risultato netto dell’esercizio
pari a -4.947 migliaia di Euro.
La tabella seguente riepiloga le informazioni finanziarie di sintesi su tali partecipazioni:
(Dati in milioni di Euro)
Gruppo Santé
31.12.2011
Gruppo Sigla
31.12.2011
Fondo IDeA OF I
31.12.2011
Totale Attività/ Passività
2.224
89,2
78,3
Ricavi
1.955
27,4
-
Risultato netto
(122,0)
(0,1)
(17,7)
Risultato di Terzi
(4,1)
-
-
Risultato di Gruppo
(117,9)
(0,1)
(17,7)
Primo closing del Fondo Atlantic Value Added (“AVA”)
Il Fondo “Atlantic Value Added - Fondo Comune di Investimento Immobiliare Speculativo di Tipo Chiuso” ha iniziato la
propria attività il 23 dicembre 2011 con un
focus
primario sugli investimenti in immobili del segmento uffici e del segmento
residenziale con potenziale di rivalutazione. La durata del Fondo è pari a 8 anni.
Il Fondo, gestito dalla controllata IDeA FIMIT SGR, ha completato il I
closing
per un
commitment
pari a circa 55 milioni di Euro,
rispetto ad un
target
di
commitment
pari a 150 milioni di Euro.
Il gruppo DeA Capital ha sottoscritto un
commitment
totale nel fondo pari a 15 milioni di Euro (corrispondente al 27,3% del
commitment
complessivo) e al 31 dicembre 2011 risulta aver effettuato il primo versamento per 7,5 milioni di Euro.
Investimento in Harvip Investimenti S.p.A. (“Harvip”)
In data 28 dicembre 2011 DeA Capital S.p.A. ha acquistato, dalla controllata IDeA FIMIT SGR, il 25% del capitale sociale di
Harvip Investimenti S.p.A. (“Harvip”), per un corrispettivo pari a 1 milione di Euro. La società opera nella gestione di fondi/
veicoli di investimento dedicati prevalentemente all’acquisto di attivi
distressed
immobiliari e mobiliari.
All’atto dell’acquisizione della partecipazione qualsiasi differenza tra il costo della partecipazione e la quota d’interessenza
della partecipante nel
fair value
netto di attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata è contabilizzata
secondo quanto previsto dall’IFRS 3. Pertanto l’avviamento relativo a una società collegata è incluso nel valore contabile della
partecipazione.
Il Gruppo DeA Capital ha proceduto all’
impairment test
per le descritte partecipazioni in società collegate attraverso la
determinazione del valore delle stesse, costruito attraverso le metodologie di seguito sintetizzate:
• Attualizzazione dei flussi di cassa attesi (
discounted cash flow
, “DCF”) nell’arco temporale 2012-2015 per la partecipazione
in Santé, determinati attraverso una serie di assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi di fatturato, dell’EBITDAR,
degli investimenti e del capitale circolante. Detta attualizzazione dei flussi è stata basata su un costo medio ponderato del
capitale pari al 6,75%, a sua volta fondato su un costo del capitale proprio pari al 10,7% combinato con una componente
di indebitamento – inclusiva della capitalizzazione degli oneri per affitti (v. infra) – che pesa per il 78% della struttura
di capitale di riferimento. A complemento dei flussi attualizzati, l’
enterprise value
calcolato si basa anche su un
terminal
value
fondato sulla determinazione di una rendita perpetua costruita a partire dal flusso di cassa al 2015 depurato delle
componenti non ricorrenti e capitalizzato sulla base di un’ipotesi di crescita attestata al +1,25%. L’esito del processo di
impairment test
conduce ad una valutazione “capiente” rispetto al valore di carico della partecipazione. Va ricordato come,
pur mantenendo l’approccio metodologico del DCF, l’analisi è stata focalizzata sui flussi di cassa al lordo dell’effetto dei costi