DeA Capital - Bilancio 2011 - page 106

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D
E
A C
APITAL
- N
OTE
E
SPLICATIVE
La
diminuzione
della voce nel corso dell’Esercizio 2011, pari a 560 migliaia di Euro, si riferisce:
• per 320 migliaia di Euro all’aggiustamento della componente di
Earn Out
, pari al 50% della quota di eventuali
performance
fees
maturate sui fondi gestiti da FARE SGR, nell’ambito dell’acquisizione di FARE Holding;
• per 240 migliaia di Euro alla svalutazione integrale dell’avviamento di FARE NPL.
Si segnala che il metodo di contabilizzazione degli interessi di minoranza delle società acquisite (FIMIT SGR e IFIM) è stato il
c.d.
full goodwill
, che prevede la valorizzazione degli interessi di minoranza al
fair value
.
Verifica sulla perdita di valore dell’avviamento
Ai sensi dello IAS 36 l’avviamento non è soggetto ad ammortamento ed è sottoposto almeno annualmente a verifica per
perdita di valore.
Di seguito sono evidenziate le principali ipotesi utilizzate nel calcolo dell’
impairment test
e le relative risultanze.
Per effettuare la verifica sulla perdita di valore dell’avviamento delle
Cash Generating Unit
(CGU) il Gruppo DeA Capital alloca
l’avviamento stesso alle CGU identificate rispettivamente in IDeA FIMIT SGR (gestione di fondi di
real estate
) e nel Gruppo
IDeA Alternative Investments (gestione di fondi di
private equity
), che rappresentano il livello minimo con cui il Gruppo DeA
Capital monitora le attività ai fini del controllo direzionale, coerentemente con la visione strategica di DeA Capital.
Nel caso di CGU controllate in forma non totalitaria l’avviamento è stato riespresso su base figurativa, includendo anche
l’avviamento di pertinenza dei terzi attraverso un processo c.d. di
grossing up
.
Il valore contabile della CGU è calcolato in maniera coerente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile della
CGU stessa.
La verifica consiste nel mettere a confronto il valore recuperabile
(recoverable amount)
di ogni CGU con il valore di carico
(carrying amount)
dell’avviamento e delle altre attività attribuibili a ciascuna CGU.
Si segnala che la ridefinizione della CGU FARE Holding, attuata con l’esclusione dal perimetro della stessa di FARE SGR (a
sua volta divenuta, a seguito della descritta fusione con FIMIT SGR, parte della nuova CGU IDeA FIMIT SGR), e limitandone
il perimetro di riferimento alle società FARE Holding, FARE SpA e FAI, ha ricondotto all’allineamento del valore di carico della
CGU FARE Holding con il patrimonio netto contabile delle tre società che la compongono.
Relativamente all’avviamento emergente dall’operazione di fusione tra FARE SGR e FIMIT SGR, la determinazione del valore
recuperabile è stata basata sulla valutazione di IDeA FIMIT SGR implicita nella transazione completata nell’ultima parte
dell’esercizio (3 ottobre 2011), supportata dalla
fairness opinion
di una primaria banca di investimento. Al 31 dicembre 2011
sono state verificate le condizioni utilizzate per tale valutazione e non sono emersi segnali di
impairment
. Si segnala che il
valore dell’avviamento della CGU IDeA FIMIT SGR è dato dalla combinazione del
goodwill
emerso a seguito del’acquisizione del
controllo di IFIM (96,7 milioni di Euro) con quello precedentemente allocato alla CGU FARE Holding (71,2 milioni di Euro).
L’
impairment test
sulla CGU IDeA Alternative Investments è stato condotto con un approccio
sum of the parts
determinando
il valore in uso inteso come sommatoria tra (i) valore attuale dei flussi di dividendi (metodologia del
dividend discount model,
“DDM”) attesi nell’arco temporale 2012-2014 da IDeA Capital Funds SGR, (ii) valore attuale dei flussi di
carried interest
(metodologia del
discounted cash flow
, “DCF”) attesi dai fondi gestiti dalla stessa società, integrato con (iii) il
book value
delle
altre partecipazioni minori in portafoglio (Soprarno SGR, IDeA SIM, Alkimis SGR).
Detti flussi sono stati determinati attraverso una serie di assunzioni, inclusa la stima di futuri incrementi di fatturato, effettuata
sulla base dell’evoluzione prevista delle masse gestite, dell’EBITDA e del reddito netto o, nel caso dei
carried interest
, sulla
base delle ipotesi di rendimento elaborate dalla società per i diversi Fondi in gestione.
La valutazione è stata basata su un costo medio ponderato del capitale pari a +12,7%, e integrata da un
terminal value
basato
su un’ipotesi di crescita attestata al +2,0%.
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